Il libro-intervista è stato
realizzato a Parigi pochi mesi prima della sua scomparsa
e rappresenta il testamento scientifico del grande fisico
statunitense. “Nel corso del nostro incontro ho
avuto l’impressione di un uomo che sapeva di aver
già fatto tutto ciò cui era destinato,”
ha dichiarato l’editore Sante Di Renzo.
E in effetti DeWitt ha avuto una carriera esemplare. Dopo
gli studi ad Harvard, ha lavorato sotto la direzione di
Oppenheimer presso l’Institute for Advanced Study,
al Calutron di Berkeley, con una breve parentesi al Laboratorio
per le armi nucleari, fino ad arrivare all’insegnamento
universitario. Ha effettuato ricerche nel campo della
meccanica quantistica e della cosmologia, riprendendo
e ampliando la teoria degli "Universi Paralleli"
di Hugh Everett.
Il suo nome resterà però per sempre nella
storia della fisica grazie all’equazione
di Wheeler-DeWitt che, ha raccontato all’editore,
fu formulata in un aeroporto, tra un volo e l’altro!